Recensioni Giornaliere

#Il disco della settimana

Dark Side Of The Moon, album dei Pink Floyd

Prima o poi doveva arrivare, dopo Electric Ladyland, Made in Japan e Combat Rock, c’è lui. Uno dei più grandi dischi della storia del Rock Psichedelico. Eh sì, è proprio Dark Side Of The Moon, dei Pink Floyd. Album indimenticabile, del 1972 (stesso anno, di un altro grande album, cioè Made in Japan dei Deep Purple, vedi Il vinile extra per pasqua). Questo LP contiene successi indimenticabili della storia del Rock, come Money, Time, Us and Them, Brain Damage e Speak to Me. Questi pezzi sono resi ancora più belli dal suono caldo e vero del vinile. A me personalmente questo disco piace tantissimo e ve lo consiglio, per chi non l’avesse mai ascoltato, cosa molto difficile. Alla presentazione del disco c’erano tantissimi giornalisti, che quando entrarono si trovarono quattro sagome di cartone a grandezza naturale, senza gli artisti. Ma che artisti, una formazione d’oro: Roger Waters (Basso, voce e composizione), David Gilmour (Chitarra Solista, voce e composizione), Richard Write (Tastiere, pianoforte, cori e composizione) e infine Nick Mason (Percussioni, batteria, cori e composizione). Inoltre il sassofonista in Money e in Us and Them era Dick Parry, ma soprattutto il tecnico del suono era Alan Parsons, il fondatore di Alan Parsons Project e autore di Eye in the Sky. Lasciatemi commenti su questo disco e ditemi se vi piace. Al prossimo disco.

Da ascoltare:

  1. Per sottofondo
  2. Per passatempo
  3. Per una festa di copleanno
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Recensioni Giornaliere

#Il disco del giorno 18/04/2019

cari lettori ogni giorno ci sarà il consiglio del giorno, sui vinili da comprare assolutamente. Oggi abbiamo Eye in The Sky, di Alan Parsons Project. E’ uno dei concept album più famosi. A vederlo non sembra un disco rock, ma più un disco pop progressive, stile Genesis, ma invece è parecchio rock, specialmente in alcune canzoni come Sirius e l’omonima Eye in The Sky.

Da ascoltare:

  1. Per passatempo
  2. Per sottofondo
  3. Per una Dance-Night
Aneddoti e storie divertenti

Buon Natale!

Keith Moon, batterista degli Who

Riecco Keith Moon. Il batterista più bravo e più folle di tutti i tempi. E questa storia ne è la conferma. Natale in casa Keith Moon. Tutte quelle luci gli danno noia, lui preferisce farsi un giro in macchina. Guida a zig-zag perché è ubriaco, ma questa non è una novità. Lo ferma la polizia, lui scende ed è in mutande. Dice ai poliziotti :” Aspettate ragazzi, ho qualcosa per voi”. Inizia a cercare in macchina. Dopo un po’ tira fuori un modernissimo televisore giapponese, e lo offre ai poliziotti, in segno della sua amicizia. Ma per il troppo alcol ingerito, casca sfasciando il televisore, poi si rialza e subito dopo sviene. I poliziotti dovrebbero denunciarlo, parlano un po’, poi decidono di non farlo. In fondo è natale, e si è tutti più buoni. Questa è la storia di quando Keith Moon, cercò di corrompere dei poliziotti con un televisore.

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#Il disco della settimana

Questo è un disco, non molto importante, ma molto bello. Contiene i più grandi successi di Bob Dylan, tra cui Blowin’ in the Wind, Just Like A Woman, Like A Rolling Stone, The Times Are Changin’ e altri. Questo disco nasce quando la CBS, società televisiva americana, decide di fare dischi seri , cioè nel 1964. Il presidente, Andy Griffith, vuole fare un’inizio col botto per la sua nuova casa discografica, perché prima di questo disco la CBS aveva pubblicato dischi di artisti semi sconosciuti, e gli viene in mente di fare un Greatest Hits di Bob Dylan. Più col botto di così, non si può. Tra l’altro le canzoni di questo disco sono arrangiate dal complesso The Band, di cui la formazione era la seguente: Rick Danko (Voce, basso, violino, contrabbasso, trombone), Levoln Helm (Cori, batteria, mandolino, chitarra, percussioni), Garth Hudson ( Organo, tastiere, pianoforte, sassofono, fisarmonica, legni, ottoni), Richard Manuel ( Voce, pianoforte, batteria, organo, steel guitar), Robbie Robertson ( Chitarre, pianoforte, autoharp, percussioni, voce), esclusivamente per questo disco, John Simon ( corno baritono, pianoforte, piano elettrico, sassofono tenore, tuba) e, ovviamente, Bob Dylan ( Chitarra e voce solista). In seguito, poi la CBS produrrà dischi di fama mondiale come Born To Run di Bruce Springsteen, un greatest hits dei Black Sabbath, Sunlight di Herbie Hancock e altri.

Da ascoltare

  1. Per sottofondo
  2. Per capire e conoscere il Folk Rock
  3. Per conoscere Bob Dylan
Aneddoti e storie divertenti

Freddie Mercury Gelataio

Freddie Mercury, Cantante dei Queen

Era sicuramente un tipo strano, eccentrico, ma simpaticissimo. E questa storia ne è la conferma. Una sera del 1978, Freddie era andato a un teatro-cinema di Londra a vedere un musical con Cliff Richards protagonista. A Freddie lo spettacolo non piaceva per niente e lo trovava noioso. A un certo punto gli viene un’idea. Esce dalla sala, va ai magazzini del teatro, ruba una tuta da gelataio, e un carrellino, di quelli che passano durante gli spettacoli. Va in bagno e si veste. Poi rientra in sala. Inizia a passare con il carrellino e la gente gli chiede davvero i gelati. Va avanti per circa un quarto d’ora, poi si stanca del giochetto, e gli viene un’altra idea per renderlo più stuzzicante. Inizia a tirare addosso alla gente i gelati. All’inizio il pubblico è esterrefatto, poi riconosciuto Freddie Mercury, la gente inizia a rispedire al mittente i gelati. In meno di cinque minuti si scatena un allegro campo di battaglia dove volano gelati e dolci. In seguito, in quel teatro, si vietò ogni forma di vendita di dolci. Questa è la storia di quando Freddie Mercury si finse gelataio.

Aneddoti e storie divertenti

Nudo sul cofano

Keith Moon, Batterista degli Who

Non era pazzo, era solo lunatico. O forse completamente folle. Comunque adesso vi racconto la storia. Keith Moon stava girando in macchina nel pieno centro di Londra. Non sa cosa fare e ne dove andare. E’ annoiatissimo. A un certo punto gli viene un’idea geniale. Guida fino a un elegantissimo bar nel centro di Londra. Si spoglia dentro la macchina, poi esce nudo e si siede sul cofano della sua auto. Sta lì seduto per mezzora, finché non passano di lì Mick Jagger e Bianca Jagger. Non si scompongono per niente nel vederlo nudo, al punto che Mick gli dice : “Ehi, Keith, ti fai un drink con noi?”. Keith Risponde: “Vi raggiungo fra un po, ora voglio prendere una boccata d’aria”.

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#Il disco della settimana

Oggi mi sono aperto un po alla Fusion ed è venuto fuori Herbie Hancock, con Sunlight. Un grandissimo album fatto da un grande tastierista. Contiene cinque canzoni, che durano in media 7-8 minuti, tra cui Sunlight, appunto, Good question, strumentale, e Come running to me (le più famose sono queste). A me questo disco piace tantissimo e ve lo consiglio. Herbie Hancock è uno dei padri della Fusion, ma ha fatto anche pezzi molto jazz come Herbie’s Blues e altri. Quest’album è del 1978, infatti in alcune canzoni si sente l’avvento del Soul e della Pre-Disco music, ma resta sempre un album molto più sofisticato della disco music di quei anni. La formazione della band, cambiava ad ogni canzone, tranne alcuni grandi nomi: Herbie Hancock (Sintetizzatori, tastiere, pianoforte, voce, composizione, arrangiamenti per fiati, violini, batteria, e percussioni), Miles Davis (tromba), Jaco Pastorius (Basso e composizione), Tony Williams (Batteria) e Ray Parker Jr. (Chitarra e composizione).

Da ascoltare

  1. Per sottofondo
  2. Per una Dance-Night
  3. Per conoscere la Fusion